
Molti pazienti riferiscono disturbi come indolenzimento dei muscoli delle guance, dolore all’articolazione della mandibola, usura dei denti che arriva a volte fino alla rottura. Tutti questi sintomi, spesso associati anche a mal di testa o alla sensazione di non dormire bene, sono riconducibili ad un problema caratterizzato dall’involontaria contrazione dei muscoli masticatori: il bruxismo.
Che cos’è il bruxismo
Si tratta di un disturbo piuttosto frequente che comporta l’involontaria contrazione dei muscoli masticatori: in pratica si digrignano i denti, stringendo con forza le mascelle. Tra le cause ci sono spesso fattori psicologici, come stress e ansia.
Conseguenze
Questo problema non va trascurato: a lungo andare può avere effetti negativi sul sorriso, come l’usura dello smalto, che rende i denti più fragili e sensibili.
Ma il bruxismo può avere ripercussioni non soltanto a livello odontoiatrico: chi ne soffre può accusare, con il tempo, dolori alle articolazioni temporo-mandibolari, collo e spalle, cefalee.
Cause
Inizialmente si pensava che il disturbo fosse legato esclusivamente a problemi di malocclusione (situazioni in cui i denti dell’arcata superiore non sono perfettamente allineati con quelli dell’arcata inferiore). Negli anni, questa teoria ha lasciato sempre più spazio a interpretazioni non strettamente odontoiatriche, ma piuttosto legate allo stile di vita e ai livelli di stress.
Tra le ipotesi più recenti c’è anche quella che possa essere correlato alla sindrome delle apnee ostruttive del sonno, un disturbo che causa frequenti micro-risvegli durante il riposo notturno.

I segnali del bruxismo
Spesso chi soffre di bruxismo non ne è consapevole, fino al momento della diagnosi. Ci sono alcuni sintomi da monitorare, che potrebbero rappresentare dei campanelli d’allarme: mal di testa, dolori cervicali, fastidi alle orecchie, acufeni, disturbi del sonno, sensazione di affaticamento o indolenzimento a livello delle guance.
Il bruxismo richiede una diagnosi accurata, in grado di far emergere problematiche non solo strettamente odontoiatriche.
Come si interviene
- spesso si utilizza un bite notturno, realizzato su misura, per proteggere i denti
- se lo stato di usura dentale è avanzato, si interviene con ricostruzioni in composito o corone in zirconio o ceramica
- in alcuni casi si effettuano iniezioni di tossina botulinica, per “regolare” la forza dei muscoli masticatori
- lo specialista può valutare inoltre di ricorrere a farmaci analgesici, antinfiammatori e miorilassanti
Infine due consigli:
- sottoporsi a regolari visite di controllo, fondamentali per valutare l’andamento della situazione
- per trattare ma anche prevenire il bruxismo, è importante apportare alcuni cambiamenti nello stile di vita, mirati a tenere sotto controllo stress e ansia
