
La cosiddetta Generazione Z, se da una parte è attentissima all’aspetto fisico, dall’altra… trascura la salute del sorriso!
Una contraddizione messa in risalto da un’indagine promossa dalla Società Italiana di Parodontologia e Implantologia (SIdP), su un campione di 3000 italiani tra i 20 e i 30 anni circa. Stando ai risultati emersi, i ventenni sono i più colpiti da sanguinamento gengivale: risulta che, in generale, i ragazzi non curano al meglio l’igiene orale, tanto che oltre 1 su 3 nota spesso le gengive sanguinare.
Questo sintomo, che indica la fase iniziale dell’infiammazione, non va sottovalutato: infatti la malattia parodontale non compare improvvisamente in età avanzata, ma spesso inizia molto prima con segnali lievi che, se trascurati, espongono a maggiori rischi di parodontite. Oltre ad un’igiene poco adeguata (fattore principale), anche fumo, alimentazione squilibrata (con eccesso di grassi saturi, zuccheri e cibi processati), scarsa attività fisica sono fattori che possono contribuire alla progressione della gengivite in parodontite.
Lo studio di SIdP mostra anche l’aspetto più serio di questa patologia, che emerge con l’avanzare dell’età: se nei giovani prevalgono i sintomi infiammatori, dopo i 60 anni aumentano i segni di danno strutturale, con recessione gengivale, perdita ossea, mobilità dentale fino alla perdita dei denti. Dati che confermano ulteriormente come la parodontite, se non trattata, possa portare alla perdita permanente di supporto gengivale e osseo, associata a mobilità e perdita dei denti.

Alcuni consigli per la protezione delle gengive?
- attenzione a sintomi come gengive arrossate, sanguinamento, alito cattivo, fastidio o dolore: nel caso, fissare un controllo;
- prevedere controlli più frequenti in caso di diabete o sindrome metabolica (che è un insieme di fattori di rischio per malattie cardiovascolari, come ipertensione, alti livelli di glucosio o di colesterolo, obesità)
- seguire una dieta varia ed equilibrata attenendosi il più possibile a quella mediterranea, che aiuta a ridurre i livelli di infiammazione dell’organismo;
- limitare il più possibile gli zuccheri semplici, per prevenire o ridurre il sanguinamento gengivale (oltre al rischio di carie);
- mantenere adeguati livelli di vitamina D (anche con l’esposizione al sole e un’eventuale integrazione), che insieme alla vit C contribuisce a ridurre l’infiammazione gengivale;
- idratarsi bene, regola fondamentale per tutti gli aspetti della salute e del benessere;
- curare lo stile di vita in generale evitando fumo, alcol, sovrappeso, sedentarietà, stress eccessivo…